Ritratto di nobildonna (Isabella de’ Medici ?)
Autore
Alessandro Allori
(Firenze 1535-1607)
Data
1560-1570 circa
Tecnica
olio su tavola
Dimensioni
cm 86 x 115
Provenienza
lascito Michele Lazzaroni, 1934
Inventario
687

 

Il lascito Michele Lazzaroni (1934)  Il barone Michele Lazzaroni (Roma 1863-Nizza 1934), esponente della nuova aristocrazia romana nell’Italia postunitaria, dimostrò interesse per ogni ambito artistico dedicandosi alla scrittura, alla pittura e al collezionismo, in particolare a quello dei Primitivi italiani e dei maestri rinascimentali soprattutto veneti e toscani. Nelle vesti di mercante d'arte, il barone prese parte attiva al fenomeno di quella che oggi è definita "falsificazione d’arte antica", incaricando abili restauratori a intervenire su dipinti danneggiati o di modesta qualità al fine di renderli appetibili soprattutto alla clientela americana. Eletto accademico d’onore nel 1890, Lazzaroni dispose per testamento un lascito di dieci quadri della sua collezione all’Accademia di San Luca. La scelta dei pezzi – compiuta alla sua morte nel 1934 dai più illustri conoscitori dell’epoca quali Federico Hermanin, soprintendente alle Gallerie di Roma, Pietro Toesca, storico dell'Arte del Rinascimento e Gustavo Giovannoni, presidente dell’Accademia –  riguardò  un cospicuo numero di dipinti italiani di soggetto religioso dei secoli XV e XVI. Il legato accolse anche tre ritratti, tra cui un’effigie femminile di Alessandro Allori (recentemente identificata con Isabella de’ Medici da Fabrizio Biferali), la Tentazione di Paris Bordon e Giuditta ed Oloferne di Giovanni Battista Piazzetta. 

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