17.00
Saluti istituzionali
Claudio Strinati
17.15
Introduzione e coordinamento
Massimo Ammaniti
chairman
17.30
Mounir Bouchenaki
La collaborazione con UNESCO e ICCROM
17.50
Andrea Carandini
Interventi al Consiglio Superiore per i Beni Culturali
18.10
Francesco Bandarin
Lavoro al Centro del Patrimonio Mondiale all’ICOMOS
18.30
Federico Croci
SPC S.r.l., origini dello studio progettazione e controlli
18.50
Daniela Esposito
La “Sapienza" per il restauro, tra Ingegneria e Architettura
19.10
Francesco Scoppola
Incarichi per i Ministeri, le Soprintendenze e l'ICR
19.30
Dibattito, conclusioni
L’incontro dedicato alla memoria del professor Giorgio Croci (1936-2021) a cinque anni dalla sua scomparsa, riunisce studiosi e professionisti per ricordarne il contributo scientifico e istituzionale nel campo del restauro strutturale applicato al patrimonio storico.
Laureato alla Sapienza di Roma, dove divenne poi docente, ha affiancato all’attività accademica un intenso impegno internazionale, collaborando a lungo con ICCROM e partecipando alla formazione di specialisti nel restauro attraverso corsi e programmi, anche nel mondo arabo.
Nel 1985 fondò lo studio SPC, attivo nella progettazione e nel controllo di opere di ingegneria civile e architettonica. Ebbe inoltre un ruolo fondamentale in ambito internazionale: promosse all’interno di ICOMOS la creazione del comitato ISCARSAH, di cui fu primo presidente, contribuendo alla definizione dei principi guida per l’analisi e il restauro strutturale del patrimonio architettonico.
Specialista di alto livello nel consolidamento delle strutture storiche, partecipò a interventi di grande rilievo in Italia, come quelli sul Colosseo, sulla Basilica di Assisi dopo il terremoto del 1997 e sulla Torre di Pisa. Parallelamente operò in numerosi contesti internazionali, collaborando con UNESCO e altre istituzioni in progetti di conservazione ad Angkor, a Gerusalemme e a Istanbul.
Tra le sue attività più significative si ricordano anche missioni tecniche in Corea e ad Andorra, nonché il contributo decisivo al complesso trasferimento della Stele di Axum dall’Italia all’Etiopia. Accanto alla pratica professionale, Croci svolse un’intensa attività didattica e scientifica, lasciando numerose pubblicazioni e casi di studio che rappresentano ancora oggi un’importante eredità per studiosi e professionisti del settore.