PROSSIMAMENTE
In ricordo di Giorgio Croci
nel quinto anniversario della scomparsa
giovedì 16 aprile 2026 alle 17:00
Accademia Nazionale di San Luca, Roma

17.00 
Saluti istituzionali 
Claudio Strinati 

17.15 
Introduzione e coordinamento
Massimo Ammaniti
chairman

17.30 
Mounir Bouchenaki
La collaborazione con UNESCO e ICCROM

17.50 
Andrea Carandini
Interventi al Consiglio Superiore per i Beni Culturali

18.10 
Francesco Bandarin
Lavoro al Centro del Patrimonio Mondiale all’ICOMOS

18.30 
Federico Croci
SPC S.r.l., origini dello studio progettazione e controlli

18.50 
Daniela Esposito
La “Sapienza" per il restauro, tra Ingegneria e Architettura

19.10 
Francesco Scoppola
Incarichi per i Ministeri, le Soprintendenze e l'ICR

19.30 
Dibattito, conclusioni 

 

L’incontro dedicato alla memoria del professor Giorgio Croci (1936-2021) a cinque anni dalla sua scomparsa, riunisce studiosi e professionisti per ricordarne il contributo scientifico e istituzionale nel campo del restauro strutturale applicato al patrimonio storico. 

Laureato alla Sapienza di Roma, dove divenne poi docente, ha affiancato all’attività accademica un intenso impegno internazionale, collaborando a lungo con ICCROM e partecipando alla formazione di specialisti nel restauro attraverso corsi e programmi, anche nel mondo arabo.

Nel 1985 fondò lo studio SPC, attivo nella progettazione e nel controllo di opere di ingegneria civile e architettonica. Ebbe inoltre un ruolo fondamentale in ambito internazionale: promosse all’interno di ICOMOS la creazione del comitato ISCARSAH, di cui fu primo presidente, contribuendo alla definizione dei principi guida per l’analisi e il restauro strutturale del patrimonio architettonico.

Specialista di alto livello nel consolidamento delle strutture storiche, partecipò a interventi di grande rilievo in Italia, come quelli sul Colosseo, sulla Basilica di Assisi dopo il terremoto del 1997 e sulla Torre di Pisa. Parallelamente operò in numerosi contesti internazionali, collaborando con UNESCO e altre istituzioni in progetti di conservazione ad Angkor, a Gerusalemme e a Istanbul.

Tra le sue attività più significative si ricordano anche missioni tecniche in Corea e ad Andorra, nonché il contributo decisivo al complesso trasferimento della Stele di Axum dall’Italia all’Etiopia. Accanto alla pratica professionale, Croci svolse un’intensa attività didattica e scientifica, lasciando numerose pubblicazioni e casi di studio che rappresentano ancora oggi un’importante eredità per studiosi e professionisti del settore.

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