convegno internazionale a cura di
Federico Bellini e Emanuela Ferretti
intervengono
Michaela Antonucci, Federico Bellini, Stefano Bertocci, Matteo Bigongiari, Horst Bredekamp, Alessandro Brodini, Claudia Echinger-Maurach, Emanuela Ferretti, Bruno Fanini, Sabine Frommel, Claudio Gamba, David Hemsoll, Orietta Lanzarini, Mauro Mussolin, Georg Satzinger, William Wallace, Vitale Zanchettin
mercoledì 28 gennaio 2026, ore 15.00-18.30
giovedì 29 gennaio 2026, ore 9.00-18.00
sede convegno
Accademia Nazionale di San Luca
piazza dell'Accademia di San Luca 77, Roma
In occasione del 550° anniversario dalla nascita del maestro, la ricerca PRIN MetaMic promuove presso l’Accademia Nazionale di San Luca il convegno internazionale Michelangelo Buonarroti e l’architettura, al quale intervengono molti tra i maggiori specialisti internazionali sul tema.
Considerata per oltre un secolo come il sottoprodotto dell’attività scultorea del maestro, e valutata per i soli effetti plastici-anatomici, l’espressione architettonica di Michelangelo è stata sottoposta negli ultimi tre decenni ad analisi innovative e trasversali, emancipate dal formalismo novecentesco: ogni opera è stata riverificata sul piano storico e filologico, sono stati indagati i significati simbolici, i modi ideativi tramite il disegno e i modelli, le pratiche costruttive e cantieristiche, i concetti statico-strutturali, le relazioni con gli ambienti extra-artistici dell’epoca. Oltre ad aumentare in misura significativa le conoscenze sui singoli edifici, gli studi recenti hanno mostrato l’autonomia intellettuale dalle arti figurative dell’architettura michelangiolesca, riportandola nell’ambito della cultura progettuale dei tempi: opere e progetti buonarrotiani dimostrano di condividere del moderno classicismo rinascimentale l’appropriatezza rappresentativa, il legame organico fra ambienti e funzioni, le pratiche ideative ed esecutive, persino il codice linguistico degli ordini architettonici all’antica – per quanto in modi peculiari.
A 17 anni dall’ultimo incontro dedicato al tema, il convegno si propone dunque come un’occasione per fare il punto storiografico e critico sugli studi attuali, per vagliare ulteriori linee di ricerca, e per cercare di legare gli studi recenti in una visione sistematica e aggiornata di Michelangelo architetto, in grado di superare le sintesi di Tolnay, Ackerman, Hibbard, Zevi e Argan.
MetaMic (Digital cultural heritage: a participatory metaverse of the unbuilt architectures of Michelangelo Buonarroti) è una ricerca finanziata PRIN 2022 PNR (P2022KLELT, https://metamic.it/) che coinvolge quattro unità di ricerca: Camerino (Federico Bellini, PI), Firenze (Emanuela Ferretti), IUAV (Vitale Zanchettin) e ISPC del CNR-Roma (Bruno Fanini). La ricerca mira a creare una piattaforma digitale interattiva e partecipativa costituita dalle ricostruzioni in 3D dei progetti non realizzati di Michelangelo. Metodi, risultati scientifici e ricostruzioni dei casi-studio saranno dettagliati nel volume A metaverse of Michelangelo Buonarroti’s unbilt architecture, curato dai quattro PI ed edito in open access da Harvey Miller, Bruxelles (2026).
On the occasion of the 550th anniversary of the master's birth, the PRIN MetaMic research project is promoting the international conference Michelangelo Buonarroti and Architecture at the Accademia Nazionale di San Luca, with contributions from many of the leading international scholars on the subject.
Considered for over a century as a by-product of the master's sculptural activity, and evaluated solely for its plastic-anatomical effects, Michelangelo's architectural expression has been subjected to innovative and cross-disciplinary analysis over the last three decades, emancipated from 20th-century formalism: each work has been re-examined from a historical and philological perspective, investigating the symbolic meanings, the conceptual methods through drawings and models, the construction and building practices, the static-structural concepts, and the relationships with the extra-artistic circles of the time.
In addition to significantly increasing our knowledge of individual buildings, recent studies have shown the intellectual autonomy of Michelangelo's architecture from the figurative arts, bringing it back into the realm of modern classicist design culture, with which Buonarroti's works and designs share representative appropriateness, the organic link between environments and functions, the design and execution practices, and even the linguistic code of ancient architectural orders – albeit in peculiar ways.
Seventeen years after the last meeting in Florence dedicated to the architecture of Michelangelo, the conference therefore offers an opportunity to check the current studies from a historiographical and critical point of view, to explore further lines of research, and to attempt to link recent studies into a systematic and up-to-date vision of Michelangelo as an architect, capable of going beyond the syntheses of Tolnay, Ackerman, Hibbard, Zevi and Argan.
MetaMic (Digital cultural heritage: a participatory metaverse of the unbuilt architectures of Michelangelo Buonarroti) is a PRIN 2022 PNR (P2022KLELT, https://metamic.it/) research involving four units: SAAD Camerino (Federico Bellini, PI), DIDA Florence (Emanuela Ferretti), IUAV (Vitale Zanchettin) and ISPC CNR-Rome (Bruno Fanini). The research aims to create an interactive and participatory digital platform consisting of 3D reconstructions of Michelangelo's unbuilt projects. Methodology, results and reconstructions of case studies will be detailed in the volume A metaverse of Michelangelo Buonarroti's unbuilt architecture, edited by the four PIs and published in open access by Harvey Miller, Brussels (2026).
Immagine: Ricetto della Biblioteca Laurenziana in San Lorenzo a Firenze. Foto di Nicolò Sardo.


