introduce
Claudio Strinati
intervengono
Maria Vittoria Marini Clarelli, Matteo Peretti, Francesco Petrucci, Massimo Pulini
Il volume che il lettore ha tra le mani non è soltanto il ritratto di una figura eminente, ma l'affresco di un'intera stagione della storia dell'arte, restituita attraverso la vicenda e la straordinaria collezione di un uomo per molti versi segreto, Ferdinando Peretti, detto Nando (Roma 1938-2022).
Antiquario leggendario, collezionista dall'occhio infallibile, artista colto e riservato, Peretti incarna una tradizione ormai rara: quella dei mercanti-conoscitori, capaci di coniugare rigore, intuito e visione.
Con la sua scomparsa si è chiusa un'epoca che questo libro ricostruisce con precisione e profondità, fino a delineare una vera storia dell'antiquariato.
Dalla formazione pittorica nella Roma degli anni Cinquanta con gli amici della Pop Art di Piazza del Popolo all'approdo nella Londra del mercato internazionale, Peretti si impose come protagonista di primo piano, attraverso formidabili scoperte di capolavori dormienti - alcuni dei quali confluiti nei musei più importanti e molti altri custoditi ancora oggi nella NAM Collection e qui per la prima volta pubblicati.
La sua attività si intreccia a una ricerca costante, indomita e appassionata, che troverà espressione anche nella dimensione più intima dell'artista.
Attraverso saggi, testimonianze di illustri studiosi, amici e direttori di istituzioni culturali di tutto il mondo, il volume restituisce la complessità di questo percorso, offrendo al lettore non solo la memoria di un protagonista e di una parte della sua leggendaria collezione ma soprattutto lo straordinario racconto di un mondo e del suo indelebile fascino.
Matteo Peretti (Roma, 1975) è un eclettico pittore, scultore e artista visivo contemporaneo italiano. Figlio di stimati conoscitori d'arte antica, si forma negli Stati Uniti laureandosi in Arti Visive. Ha conseguito un prestigioso Master in Fine Arts alla Central Saint Martins School di Londra. Il suo debutto internazionale risale alla partecipazione alla 50ª Biennale di Venezia nel 2003. È co-fondatore del GIGA (Gruppo Italiano Giovani Artisti), noto spazio indipendente romano. La sua ricerca indaga tematiche sociali e l'ecologia, spesso tramite l'assemblaggio di giocattoli e oggetti. Tra i suoi progetti più celebri spicca la grande mostra itinerante e installazione intitolata PET Island. Di recente, ha continuato a esporre le sue innovative installazioni interattive e multimediali.
Francesco Petrucci (Albano Laziale, 1958) è un rinomato architetto e storico dell'arte italiano. È considerato uno dei massimi esperti internazionali di arte barocca e del Settecento romano. Dal 1998 ricopre la carica di Conservatore di Palazzo Chigi ad Ariccia, curandone il museo. Ha trasformato la dimora berniniana in un centro culturale e di studi sul Barocco mondiale. Insegna inoltre storia dell'arte in Italia per i programmi della statunitense Auburn University. La sua attività di ricerca si concentra sulla pittura, scultura e architettura del XVII secolo. Ha firmato importanti volumi monografici e curato numerose mostre in Italia e all'estero. Tra i suoi studi principali spiccano le pubblicazioni su Bernini, il Baciccio e Ferdinand Voet.
Gli occhi dell’arte. Scritti, studi e opere in onore di Ferdinando Peretti, a cura di F. Petrucci e M. Peretti, Allemandi Editore, Torino 2026
In copertina: Jusepe De Ribera, San Giovanni Battista nel deserto, 1618-22 circa, olio su tela, NAM Collection