PROSSIMAMENTE
Marco Benefial (1684-1764)
di Alessandro Agresti e Liliana Barroero
lunedì 26 ottobre 2026 alle 17:30
Accademia Nazionale di San Luca, Roma

 

introduce
Claudio Strinati

intervengono
Adriano Amendola 
Giovanna Capitelli 
Carla Mazzarelli 

 

Il volume rappresenta la prima monografia dedicata al pittore Marco Benefial, uno dei più importanti ed eccentrici del Settecento non solo romano, ma italiano. Esso si compone di due parti: la prima si apre con un lungo saggio di Liliana Barroero che introduce alla figura dell’artista nel contesto delle arti e della storia del suo tempo, delineandone la biografia, analizzando le opere più emblematiche della sua produzione, riscontrando la fortuna sia presso i contemporanei sia postuma. A seguire, i saggi di Alessandro Agresti che approfondiscono vari aspetti del catalogo di Marco Benefial, secondo un ordine tematico, ovvero pale d’altare, dipinti da cavalletto, ritrattistica e disegno. La seconda parte del volume è il catalogo dell'artista, con le sue opere ordinate cronologicamente e la bibliografia più aggiornata. Gli apparati si compongono dell'elenco delle opere perdute, ricordate dalle fonti, della trascrizione delle biografie e dei documenti più importanti fino a questo momento noti. A chiudere l’elenco dei nomi. Risulta da tutto il materiale fin qui elencato un profilo esaustivo della vita e delle opere di Marco Benefial, che permette la sua giusta rivalutazione, e chiarisce il suo ruolo di protagonista nelle vicende della pittura del Settecento.

 

Alessandro Agresti ha conseguito la laurea con una tesi sul pittore Marco Benefial (2004), e il dottorato dei ricerca sul collezionismo e il mecenatismo del cardinale Domenico Orsini (2007), dal quale è scaturito un volume nel 2019. Ha conseguito l’abilitazione nazionale a professore di II fascia nel 2023. Ha concentrato i suoi studi sulla pittura e la scultura a Roma tra la seconda metà del Seicento e il Secolo dei Lumi: ha curato la raccolta di saggi in onore di Fabrizio Lemme (2017) nonché il catalogo della sua collezione (2016) e la raccolta di saggi su Bernardino Nocchi (2019). Ha pubblicato i volumi: Domenico Orsini e le arti a Roma alle soglie della Rivoluzione (2019), Carlo Maratti: eredità ed evoluzioni del classicismo romano (2022); Carlo Maratti: aggiornamenti e revisioni (2025). Ha partecipato a convegni internazionali e cataloghi di mostre pubblicando saggi per alcune delle più importanti riviste scientifiche su, tra gli altri, Luigi Garzi, Pietro Bracci, Antonio Cavallucci, Tommaso Maria Conca, Luigi Valadier e altri valenti artefici della Roma del Settecento. 

Liliana Barroero, titolare della cattedra di Storia della Critica d'Arte presso l’Università Roma Tre fino al 2018, dal 2001 al 2007 è stata presidente del Collegio Didattico in Scienze dei Beni Culturali presso il medesimo Ateneo e dal 2008 al 2012 ha diretto il Dipartimento di Studi Storico-artistici, Archeologici e sulla Conservazione; successivamente ha coordinato il Dottorato di Ricerca in Storia e Conservazione dell’oggetto d’arte e d’architettura e quello in Storia dell’arte e archeologia del Dottorato in Storia, territorio, patrimonio culturale. È stata delegato del Rettore per i Musei; è stata responsabile nazionale di progetti PRIN (Progetti di Rilevante Interesse Nazionale). È socio effettivo dell’Accademia dell’Arcadia. È stata membro del Consiglio Scientifico della Galleria Nazionale di Roma (Palazzo Barberini e Palazzo Corsini); ha presieduto il Nucleo internazionale di valutazione dell’Institut André Chastel (Parigi) ed è stata membro del FNRS (Fonds de la Recherche Scientifique) di Bruxelles. Conta più di 200 pubblicazioni. L’impostazione metodologica dei suoi studi coinvolge tematiche pertinenti a diversi ambiti, dalla Storia dell’arte moderna alla Storia sociale dell’arte e alla Storia della critica d’arte e del collezionismo. Campi privilegiati di ricerca sono la cultu­ra figurativa nell'Italia Centrale nei secoli XVII-XIX, con particolare riguardo al rapporto capitale – capitali  – periferie (Roma centro propulsore delle arti figurative in Europa nei secoli XVII-XVIII) e le indagini sul territorio. Ha fatto parte del comitato scientifico di numerose mostre. 

 

A. Agresti, L. Barroero, Marco Benefial (1684-1764), Ediart, Todi 2026

In copertina: Marco Benefial, Strage degli Innocenti, olio su tela, cm 291 x 340. Fd 1730, Firenze, Uffizi, Inv. San Marco e Cenacoli, Feroni, n. 3

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