PROSSIMAMENTE
Marino Lopopolo
Architetto e pioniere coraggioso
di Antonio Labalestra
lunedì 9 novembre 2026 alle 17:30
Accademia Nazionale di San Luca, Roma

 

introduce
Francesco Cellini 

presentazione del libro a cura dell’autore 
Antonio Labalestra 

discutono con l’autore
Gian Paolo Consoli 
Fabrizio Di Marco 
Fabio Mangone 

 

Chi è Marino Lopopolo e che ruolo ha avuto nella costruzione dell’immagine moderna della città di Bari? E quanto, la sua esperienza personale è in grado di restituirci qualcosa di più grande rispetto al territorio limitato del suo ambito d’azione? A questi ed altri interrogativi è dedicato il presente volume, basato sulla consapevolezza «che la storia è storia degli uomini, non dei “grandi”, e che quando è possibile arrivare fino alla realtà quotidiana, meglio si decifra il passato, fino a coglierne con senso di immediatezza i problemi, le connessioni con l’oggi, insomma la storia».

Ripercorrendo le vicende umane e professionali dell’architetto barese, Antonio Labalestra intende mettere a fuoco l’evoluzione del dibattito nazionale che si apre negli anni Trenta sul rapporto tra gli architetti e il regime fascista, sia sul piano istituzionale sia sul piano ideologico e politico.

Lo studio approfondito delle fonti archivistiche interrogate dall’autore lascia intravedere uno strato ancora non scandagliato dell’operosità del protagonista di questo volume, che si traduce in occasioni realizzative considerevoli: palazzi ministeriali, Città di fondazione, interi quartieri popolari e alcuni dei negozi più alla moda della città di Bari. Ma ciò che rende ancor più interessante la parabola professionale dell’architetto Marino Lopopolo è il fatto che, questi suoi progetti, sono radicati nella temperie futurista e in un complesso di idee estremamente chiaro e conseguente che vanno dal razionalismo di Giuseppe Pagano, fino al futurismo di Tommaso Marinetti, Antonio Sant’Elia e Virgilio Marchi. Per lui, infatti, l’architettura è quasi una cosmogonia che apre le porte ad aspirazioni utopistiche di rinnovamento sociale e ad attese di una caparbia, contorta ma ben netta linea di sviluppo della figura dell’architetto moderno che arriva fino a noi.

 

 

Antonio Labalestra è professore di Storia dell’architettura presso il Politecnico di Bari ed è stato visiting professor in varie università straniere. Ha fondato e dirige un laboratorio di ricerca pubblico che si occupa di formazione e ricerca nell’ambito del trattamento delle fonti archivistiche per lo studio della storia dell’architettura e delle discipline del progetto. Gli interessi di ricerca sono rivolti principalmente alla disciplina dell’architettura negli anni compresi tra la fine del XIX e il XX secolo, agli aspetti specifici del Meridione e ad alcune figure del panorama italiano del Novecento: Ernesto Basile, Armando Brasini, Marcello Piacentini, Gio Ponti e Aldo Rossi. Tale attenzione è rivolta sia agli aspetti più specifici, sia a quei contesti in cui si sovrappongono gli ambiti delle arti applicate e delle produzioni industriali. Oltre a numerosi saggi su volumi e riviste internazionali ha pubblicato, per i tipi di Quasar, Il palazzo del Governo di Taranto. La politica, i progetti e il ruolo di Armando Brasini (2018).

 

A. Labalestra, Marino Lopopolo Architetto e pioniere coraggioso, edizioni Quasar, Roma 2025

In copertina: Marino Lopopolo, soluzione finale per il prospetto del Palazzo del Littorio di Roma, 1934. [Archivio Marino Lopopolo, f. 1-25, fasc. 6]

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