Scritti 1948-1997
introduce
Francesco Cellini
intervengono
Lucio Altarelli
Clementina Barucci
Roberto de Alba
Manuel Orazi
Sarà presente il curatore del volume
Autore di architetture iconiche e immaginifiche, dall’inedita potenza plastica, Paul Marvin Rudolph ascende, nel volgere di pochi anni, a maestro incontestato del modernismo a stelle e strisce, cantore di quell’America urbana che, emersa vincitrice dalla Seconda Guerra Mondiale, è ansiosa di mostrare al mondo la propria supremazia, anche culturale. In questo clima di febbrile aspettativa anche la tecnica diventa strumento per l’affermazione di un nuovo paradigma, nutrito dagli immaginari di sogni tropicali prima e, successivamente, dal virtuosismo brutalista del cemento, attraverso il quale Rudolph, insieme a pochi altri “compagni di viaggio” – come Philip Johnson, Louis I. Kahn e Eero Saarineen –, creerà i monumenti a lungo invocati dai fautori del modernismo americano.
Ma la vicenda di Rudolph è indissolubilmente legata agli sviluppi di quell’American Dream che nella contestazione del ’68 trova la prima vera messa in discussione dei suoi valori e delle sue finalità. Una contestazione illuminata dai bagliori dell’incendio dell’Art & Architecture Building di Yale, avvisaglie di quel rovescio di fortuna che investirà lo stesso Rudolph, allontanandolo per molti anni dal grande palcoscenico dell’architettura mondiale.
Benché meno conosciuta rispetto al suo corpus progettuale, la produzione di testi di Rudolph si estende lungo tutto l’arco della sua carriera, accompagnandone gli sviluppi e le evoluzioni. Come altri maestri del dopoguerra, Rudolph scrisse diffusamente e in diverse occasioni, operando attivamente sia nella critica d’architettura che nella formulazione di una propria visione del mondo. Tenne al contempo numerose lecture e conferenze, attraverso le quali ebbe modo di precisare i diversi aspetti del suo pensiero.
Questa antologia li presenta, per la prima volta, al pubblico italiano.
Marco Falsetti è architetto, PhD, è ricercatore indipendente. La sua ricerca si muove tra le diverse scale del progetto, rintracciando le tendenze critiche e interdisciplinari che hanno plasmato i codici formali del Moderno, dal dopoguerra ad oggi. Autore di diversi volumi e più volte finalista al Premio Nazionale di Divulgazione Scientifica (2017, 2019, 2021, 2023, 2024), ha tenuto conferenze presso università italiane ed estere. È stato Invited Visiting Professor alla Texas A&M University (2023) e Visiting Researcher presso la Penn University (2024) ed Harvard (2024). Ha inoltre curato per Einaudi l’edizione italiana degli scritti di Louis Kahn dal titolo Pensieri sull’architettura (2024) e i volumi Gaetano Rapisardi Architetto 1893-1988, con C. Barucci (Campisano, 2022) e Architecture in the Baltic States Cities, Landscapes and Heritage of Estonia, Latvia and Lithuania (Routledge, 2025).
Paul Marvin Rudolph. Dreams do not easily disappear. Scritti 1948-1997, a cura di M. Falsetti, Campisano editore, Roma 2025
In copertina: Paul Marvin Rudolph, The Concourse, Beach Road, (prima soluzione). Prospettiva; Paul Marvin Rudolph Archive, Library of Congress